Brexit, è il giorno del divorzio: Theresa May ha firmato la lettera. E intanto la Scozia vota per chiedere il referendum

Oggi è il giorno del divorzio: se il voto Brexit del 23 giugno 2016 ha determinato la volontà degli elettori britannici di uscire dall’UE, è oggi ufficialmente che si avvia la procedura di uscita. Il primo ministro Theresa May ha infatti firmato la lettera per la notifica del ricorso all’articolo 50 del Trattato di Lisbona e la missiva, una volta giunta – saranno le 13 e 30 di oggi – nelle mani del presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, segnerà l’avvio formale dell’iter della Brexit. Da quel momento, via ai due anni di negoziati per sancire le condizioni della separazione, con le enormi perplessità ed incertezze ad essi legati.

“Uno dei momenti più importanti nelle recente storia del Regno Unito”, il commento in proposito del premier May, “vogliamo creare una relazione profonda e speciale con l’Europa, dobbiamo cogliere questa storica opportunità per emergere nel mondo e plasmare un sempre maggiore ruolo per una Gran Bretagna globale”.

“Dobbiamo restare uniti”, ha chiosato Theresa May, Ma la Scozia vuole tornare alle urne per un nuovo referendum sulla secessione dal Regno Unito, proprio in risposta a Brexit: il parlamento scozzese ha votato a maggioranza la la proposta della Sturgeon. “Non apriremo i negoziati”, la secca risposta di Londra.