Christo arriva a Londra: in occasione della mostra una mega installazione galleggiante a Hyde Park

Una mastaba galleggiante nel cuore di Londra, in pieno Hyde Park, sulla Serpentine: è la nuova “impresa” di Christo, artista nativo della Bulgaria tra i più celebri rappresentanti della Land Art al mondo, che ha ottenuto l’approvazione da parte del Consiglio municipale di Westminster.

Il progetto, a cui l’artista sta lavorando dall’ottobre 2016, dovrebbe esser pronto per il 20 giugno, quando alla galleria d’arte della Serpentine sarà inaugurata la mostra dedicata proprio a Christo ed alla moglie Jeanne-Claude, con l’esposizione di sculture, modelli, disegni e fotografie che – sino al 9 settembre – ripercorreranno la carriera artistica della coppia.

7.506 barili di petrolio disposti su una piattaforma di cubetti di plastica, per una struttura di circa 20 metri d’altezza – ed un peso stimato di circa 500 tonnellate – che riprenda la forma della mastaba, tomba a tumulo monumentale all’interno della quale gli antichi egizi proteggevano le salme dei defunti, per lo più famiglie aristocratiche.

I colori dell’installazione si ispireranno alla bandiera della Gran Bretagna, e saranno quindi rosso, blu e bianco: il costo previsto dell’opera è di 4,2 milioni di dollari, a totale carico di Christo.

Christo, assieme a Jeanne-Claude, sono artefici della Land Art: intervengono, cioè, sul paesaggio e lo modificano, nel loro caso in maniera provvisoria. Sono noti soprattutto per le opere realizzate con il tessuto, “imballando” monumenti o stendendo lunghi teli in luoghi naturali: si ricordano, in tal senso, gli “imballaggi” di Porta Pinciana, a Roma, del Pont Neuf a Parigi e del Reichstag a Berlino. Nel 2016, invece, la coppia ha ideato e realizzato The Floating Piers, una passerella temporanea di 3,5 km sul Lago d’Iseo che ha attirato circa 1 milione e mezzo di visitatori.

Nel curriculum artistico di Christo, peraltro, non è assente la mastaba: ne realizzò, infatti, una in Texas nel 1975 proprio con i barili di petrolio, circa 500mila, e l’opera potrebbe essere riproposta nel deserto di Abu Dhabi, con 410mila botti di alluminio multicolore. Ne era in programma una anche sul fiume Arkansas, negli USA, ma per volontà dell’artista l’opera, per ora, non si realizzerà. “Non ho alcun interesse a portare a termine il mio lavoro sotto la presidenza di Donald Trump”, le parole di Christo, di certo non soggette a fraintendimenti.