Dogana_controllo_documenti_londraItalia ed Inghilterra sono membri della European Economic Area (EEA), motive per cui non occorre alcun visto o permesso special per entrare nel Regno Unito, dove anzi è possibile risiedere e lavorare in proprio p come dipendente senza alcuna particolare restrizione burocratica.

Per un cittadino europeo, quindi, per trasferirsi a Londra sono sufficienti i documenti d’identità (passaporto o carta d’identità); discorso diverso per chi non possiede cittadinanza europea: per capire se c’è necessità di un visto, risulta utile il sito della UK Border Agency, oltre naturalmente alla possibilità di rivolgersi all’ambasciata britannica, anche perché le normative in materia cambiano abbastanza frequentemente.

Pur parte dell’EEA, il Regno Unito non ha aderito agli accordi di Schengen sulla libera circolazione, motivo per cui per entrare a Londra e tornare in Italia bisogna affrontare il controllo documenti presso le autorità di frontiera: è sufficiente la carta d’identità – in corso di validità per tutto il periodo del soggiorno – ma la disponibilità del passaporto può rendere più rapide le procedure burocratiche di controllo una volta sbarcati negli aeroporti londinesi o in stazione.

Una raccomandazione: non tutti i paesi – anche europei – accettano la carta d’identità rinnovata con il timbro: è consigliabile richiedere presso l’ufficio anagrafe che il vostro documento sia sostituito con uno del tutto nuovo (lo conferma anche il Ministero dell’Interno, Circolare n. 23 del 28.7.2010)

I minori di 14 anni non possono mai viaggiare da soli – serve l’accompagnamento di un genitore o di un tutore – e necessitano comunque del passaporto (individuale, non possono più essere iscritti su quello dei genitori) o del lasciapassare, la cosiddetta Carta Bianca. La stessa che permette l’ingresso in UK ai 14 e 15enni, che possono viaggiare da soli, così come quelli tra 15 e 18 anni che possono già richiedere la carta d’identità.

Capitolo patente di guida: quella rilasciata in Italia permette di guidare nel Regno Unito senza limitazioni (ed è necessaria se si vuole noleggiare una vettura). Se l’intenzione è quella di restare a Londra o in UK e la patente italiana sta per scadere, è possibile avviare una procedura per convertirla in quella inglese presso la Driver and Vehicle Licensing Agency, cui spedire i due moduli necessari alla richiesta – richiedibili anche presso gli uffici postali – assieme agli originali della patente e della carta d’identità (o passaporto) italiane, ad una fototessera ed all’importo necessario come indicato sui moduli. Il costo totale è di circa 80 pounds e la procedura impiega tre settimane circa per completarsi.

tessera_sanitaria_teamInfine, non dimenticate la tessera sanitaria – Tessera Europea di Assicurazione Malattia TEAM – che permette di ricevere le “cure necessarie”presso le strutture pubbliche londinesi, di competenza del National Health Service (NHS): l’assistenza sanitaria ai cittadini italiani all’estero è, infatti, regolata da una serie di Regolamenti e Convenzioni Internazionali, e le vigenti normative europee in tal senso consentono anche ai cittadini italiani di ricevere gratuitamente sia i servizi di pronto soccorso che trattamenti medici e cure odontoiatriche convenzionate con il NHS. Spese mediche private ed eventuale rimpatrio non rientrano tra i servizi coperti: a tal proposito, può essere tranquillizzante provvedere ad un’assicurazione sanitaria. Verificate sempre con adeguato anticipo, rispetto alla partenza, di avere la TEAM, altrimenti richiedetela alla ASL.

Da ricordare, a tal proposito, come il numero d’emergenza da chiamare in UK sia il 999, specificando al centralino la necessità di un’ambulanza.