“If not today, eventually”: Lorenza Gentile alla conquista del palcoscenico londinese

if not today eventuallyPiccoli, grandi spazi italiani a Londra, anche in quel mondo mirabolante e sfavillante che è il teatro nella capitale UK. Perché è di questi giorni la notizia e la soddisfazione che riguardano una ragazza – nata a Milano ma cresciuta, tra studi di Arti teatrali e drammatiche, tra Regno Unito e Francia – e lo spettacolo da lei scritto che, a partire da domani e sino al 18 settembre, sarà in scena all’Etcetera Theatre a Camden.

Stiamo parlando di Lorenza Gentile, autrice già in grado di affermarsi nella narrativa – due anni fa, nelle librerie italiane, uscì il suo “Teo”, opera prima edita da Einaudi e capace di un successo tale da finire tradotta in tedesco, coreano e spagnolo, con la tedesca Pantaleon Films pronta ad opzionarne i diritti per una trasposizione cinematografica – e oggi pronta all’esordio come autrice teatrale su un palcoscenico londinese.

L’opera si intitola “If not today, eventually”, spettacolo in inglese scritto da Lorenza e diretto da Stefano Regueros, e ha già in parte riempito l’Etcetera Theatre a Camden, visto che alcune date, compresa la prima di domani, sono già sold out. Il palcoscenico, per l’occasione, si trasforma in una sala da tè in cui due donne stanno intrattenendo la più comune – verrebbe da dire insignificante – delle conversazioni. Ma il parlare di banalità tazzine alla mano diventa ben presto un leggere e leggersi dentro, con le identità – almeno quelle apparenti – che si sgretolano e mostrano altro, al pubblico ed ai protagonisti stessi. Il risultato è brillante, anche stando a quanto mostrato dalle prove di questi giorni, che Lorenza – ora tornata a vivere a Milano – sta seguendo dal vivo dopo esser di corsa salita a Londra per l’occasione.

Lorenza_Gentile“Ho scritto questo spettacolo l’anno scorso in un momento di rabbia e disillusione. – racconta Lorenza – Come sempre la mia scrittura nasce da un bisogno molto personale di comprendere il mondo e quello che mi circonda. Ma come succede ogni volta, nel momento in cui quello che sento prende forma sulla pagina con voci diverse dalla mia, si trasforma acquistando una vita a sé, librandosi in alto e nutrendosi solo della sua stessa energia, a prescindere dalla mia esperienza personale, che ne è solo il motore , la scintilla che l’ha generata”.

Così, insomma, era nato Teo, e così è nato questo spettacolo che, spiega Lorenza, “affronta le paure che emergono nel momento in cui entriamo in contatto con una persona che ci piace (qualunque sia il rapporto che abbiamo con loro). Parla del momento in cui decidiamo cosa vogliamo mostrare di noi o cosa vogliamo nascondere, quale persona scegliamo di essere, e come questo ci si può rigirare contro più tardi. Con questa storia mi interrogo sulla natura della nostra identità, cercando di rispondere all’esterno quesito: siamo quello che facciamo o facciamo quello che siamo? La risposta non è così ovvia”. Ma quanto è difficile scrivere e pensare teatro in inglese? “Ho scritto lo spettacolo in inglese perché avendo vissuto otto anni in Inghilterra, l’inglese è ormai la mia seconda lingua. Non essendo la mia lingua d’origine però è stata una sfida, e questo ha sicuramente arricchito il testo e la storia”.

L’esperienza teatrale di questo debutto londinese non rallenta, però, il percorso della Lorenza scrittrice narrativa, già è che di questi giorni anche l’annuncio, affidato al profilo Facebook, dell’arrivo in libreria del suo prossimo libro, in programma a gennaio 2017. Con il cuore, però, che batte sempre anche verso il palcoscenico. “Provo una libertà particolare quando scrivo per il teatro – ci spiega – non saprei se è dovuta al fatto che ci sono cresciuta, sul palcoscenico, avendo studiato recitazione fin dall’infanzia, o perché semplicemente le sue regole mi sono istintivamente familiari. In teatro le metafore convivono con il quotidiano in modo spontaneo, anarchico, naturale. Attraverso la sinergia tra parole, azioni e estetica della scena, il testo prende vita. Si crea la vita sul palcoscenico. È un momento irripetibile. C’è la condivisione con il pubblico, inoltre, a renderlo un’esperienza unica”.

Per chi, incuriosito ed interessato, vuole passare una piacevole serata teatrale, gli spettacoli sono in programma alle 7 pm (le 6 pm per l’ultima replica, quella di domenica 18) e i biglietti possono essere acquistati on line a questo link.