Londra e la voglia di rilancia urbano: un progetto renderà Silvertown un quartiere per giovani artisti

Londra ha lanciato un nuovo progetto: Silvertown Studios, nella zona sud est di Londra sulle rive del Tamigi, diventerà un enorme quartiere dedicato a studi di artisti e a spazi espositivi. A riferirlo, anche in Italia, è la rivista ArtTribune.

Farà parte di un programma di riqualificazione più ampio che interesserà le Royal Docks, per un costo di 3,5 miliardi di sterline, promosso dalla Greater London Authority e supervisionato dal collettivo di artisti V22, la società fondata da Tara Cranswick impegnata nella promozione e sostegno ai giovani artisti con la produzione di mostre, la fornitura di studi o laboratori a prezzi accessibili. Con un fitto calendario di programmi e eventi, l’impegno nel sostegno dei giovani consiste anche nella commissione e nell’acquisto di opere d’arte, grazie al quale il V22 è riuscito a creare una collezione dal valore totale di due milioni di sterline.

Pittori, scultori o videoartisti avranno modo di incontrarsi e confrontarsi in un’area appositamente realizzata per loro, la prima del genere mai costruita a Londra su grande scala, con degli spazi dove ognuno possa esprimere liberamente la propria creatività, mostrandola anche al grande pubblico, ma senza il rischio di affogare negli affitti londinesi sempre più cari.

Silvertown è uno degli antichi moli londinesi che fino a cento anni fa accoglievano navi mercantili provenienti da ogni parte del mondo. Una zona industriale dell’800 ad oggi abbandonata che parteciperà ad un grande progetto di riqualificazione urbanistica, dove è prevista la costruzione di 3.000 case, tra cui alloggi a prezzi accessibili, uffici, una scuola, un centro benessere, strutture per la vendita al dettaglio e centri musicali, oltre che il restauro del Millennium Mills, palazzo abbandonato dagli anni ’80 ed ex sede per la produzione di prodotti alimentari.