Londra, l’inquinamento lentamente migliora: ecco il tool per scoprire quanto smog c’è nella zona post code dove vivete

Nel solo gennaio, Londra ha superato il limite legale di smog per l’intero 2018: e la notizia potrebbe, addirittura, essere considerata come un positivo passo avanti.

La notizia arriva da The Guardian, che spiega come le misurazioni orarie del tossico biossido di azoto (NO2) non possono superare i 200 microgrammi al metro cubo per più di 18 volte durante un anno intero: limite già superato, evidentemente, anche se come spiega il sindaco Sadiq Khan è la prima volta negli ultimi 18 anni che per toccare tale soglia si è dovuto attendere quasi la fine del mese, visto che in precedenza la cosa avveniva entro i primi 5 o 6 giorni dell’anno. Brixton Road, primo sito cittadino a superare il limite, ha raggiunto infatti il dato – misurato ogni ora da The London Air Quality Network, con l’utilizzo di attrezzature disseminate in vari punti della città – il 30 gennaio.

Un miglioramento troppo lento per essere evidente, che Londra sta cercando di favorire con iniziative che vanno dalle tasse per le auto più vecchie e inquinanti all’istituzione di zone di bus a bassa emissione, partendo delle rotte più inquinate, passando per l’idea di pedonalizzare intere strade cittadine: già allo studio, in tal senso, la trasformazione di Oxford Street.

Intanto la BBC ha studiato uno strumento, messo a disposizione dei lettori, per verificare il tasso di inquinamento dell’area londinese in cui si vive: è sufficiente visitare questa pagina e digitare il proprio post code: ne uscirà una valutazione che va dall’1 al 6. Siete curiosi? Vi sveliamo che secondo lo studio le zone londinesi più inquinate sono Marylebone Road and Hyde Park Corner, che addirittura hanno il triste primato anche in relazione all’intero Regno Unito.