Londra, non basta la petizione: il Fabric chiude definitivamente

 Fabric_Smithfields_LondonDopo oltre sette ore di udienza, è giunta la notizia che gli appassionati di musica e vita notturna temevano da qualche settimana: il Fabric, uno dei locali più noti di Londra, chiuderà definitivamente.

Il mese scorso era scattato il ritiro temporaneo della licenza, a seguito di due casi di morte per sospetta overdose, entrambi riferiti a due ragazzi diciottenni, nel giro di una manciata di settimane – l’uno il 25 giugno e l’altro il 6 agosto – e da settimane si attendeva il responso dell’udienza per superare la revisione di licenza da parte dell’Islington Borough Council.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo al pericolo concreto di una chiusura definitiva dei battenti, era stata avviata anche una campagna “Save London’s nightlife. Stop the closure of fabric”, lanciata dal Fabric tramite il proprio sito internet, con una petizione online giunta a circa 150.000 firme. Tutto inutile: dopo circa 20 anni di attività, il Fabric dice addio alla scena londinese.

DJ Jacob Husley, che ha lavorato alla festa di Domenica notte del club negli ultimi otto anni, si è detto sorpreso dalla decisione. “Siamo sotto shock mi sento un misto di incredulità e rabbia e tristezza – le prime parole del DJ Jacob Husley, uno dei protagonisti da otto anni del Sunday night party al Fabric – Si tratta di un colpo devastante per Londra e la cultura dei club di tutto il Regno Unito, Si stabilisce un precedente.”

Anche il Sindaco di Londra, Sadiq Khan, nei giorni scorsi si era speso a protezione di realtà come il Fabric, dicendosi “determinato” a fare di più per proteggere “i club iconici” di Londra, ma le competenze in materia di licenze non rientrano tra quelle delegate al sindaco.

Una portavoce della polizia si è invece schierato a sostegno della decisione dell’Islington Borough Council: “Londra ha una vita notturna ed un’economia ad essa legata di fama mondiale, ma la gente deve poter godere di questo in modo sicuro, senza preoccupazioni. Per garantire che questo avvenga ci impegniamo ogni giorno a lavorare in collaborazione con i responsabili del settore “