Storie da Londra – Beatrice, il sogno prende forma: da Cologna Veneta al Ritz di Londra

Non solo una città, non solo una capitale: Londra, Brexit o non Brexit, era e resta per molti il progetto – forse il sogno, a volte il miraggio – di una vita nuova. C’è chi parte carico di speranze e idee confuse, e resta il tempo di capire che non ha le motivazioni giuste, c’è chi si costruisce una storia nuova. E c’è chi, seguendo la passione e abbinandoci impegno e talento, scova un’opportunità impensata e prova a corrergli dietro.

È quest’ultimo il caso di Beatrice Ledda, 19 anni e, a fine estate, una chiamata da un hotel il cui nome non passa certo inosservato: il Ritz di Londra. Armi e bagagli, via all’ombra del Big Ben, per inseguire un’occasione fantastica.

“Durante i cinque anni di alberghiero presso l’istituto alberghiero Jacopo da Montagnana – racconta Beatrice – ho avuto la possibilità di partecipare a un progetto finanziato dall’Unione Europea chiamato “Move for the future”: grazie a questa opportunità alcuni miei compagni ed io abbiamo potuto seguire un corso di inglese di 120 ore, di cui 60 in Italia e altre 60 a Londra, in un college, con esame finale per il conseguimento del livello B1”. Un viaggio che, a Beatrice, apre un mondo.

“Visitare Londra, per me, era sempre stato un sogno – continua il racconto – e anche vista la mia passione per l’inglese ho scelto di partecipare: durante le due settimane passate in UK, ospitati da una famiglia nel borough di Lewisham, mi sono ancor di più appassionata a questa città così metropolitana! L’anno successivo, poi, ho aderito al progetto Erasmus + con il quale ho avuto la possibilità di fare uno stage di quattro settimane (più una di studio) a Dublino: un’esperienza che mi ha aiutata ancora di più ad accrescere la passione per l’inglese”.

Il percorso scolastico culmina con il diploma in enogastronomia, con il massimo dei voti, e con una borsa di studio da parte della Fondazione Sandro Lucco, che permette a Beatrice di formarsi come esperta di vini nazionali ed europei e coltivare la sua passione per la pasticceria.

“Dopo la maturità – continua Beatrice – ho cominciato a mandare curriculum nei paesi vicini a casa mia, che è Cologna Veneta, la città del mandorlato, e in giro per l’Italia, ma solo quattro ristoratori mi hanno risposto. Allora ho deciso di tentare anche all’estero, inviando curriculum a Londra, compreso il Ritz, e provando un concorso per andare a lavorare un anno da Buddy Valastro, “il Boss delle Torte”. Quest’ultimo stava andando anche molto bene, e avevo superato vari step, ma nel frattempo è arrivata la chiamata dal Ritz di Londra e, appena ho letto la mail, ho capito che non potevo non coltivare un’opportunità simile”.

“Prima di darmi la conferma – racconta Beatrice – ho fatto due colloqui telefonici in inglese, poi l’avventura è iniziata. Sicuramente i primi tempi saranno difficili perché devo ambientarmi, capire come funziona la vita qua e abituarmi a stare lontana da casa. Ma proprio casa è uno dei motivi che mi spinge a dare il massimo, poiché è anche grazie alla mia famiglia se oggi arrivata fino a questo punto”.

L’ultimo pensiero è proprio per quella che, ora, è la sua nuova città. “Da quando sono venuta qua la prima volta, ormai due anni fa, Londra è una città che mi è piaciuta tantissimo: per la sua storia, i suoi monumenti. Soprattutto è una città multietnica, un luogo dove c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire e imparare”.

Avete anche voi voglia di raccontare la vostra esperienza londinese? Che sia un’esperienza di vita, un ricordo del passato o semplicemente una vacanza, Pietro avrà piacere di ascoltarvi e raccogliere i vostri racconti, che magari saranno utili ad altri che hanno la voglia di provare a vivere l’avventura londinese. Scriveteci sulla nostra pagina FB!

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